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IL SATURIMETRO: perchè ora dovremmo averlo tutti in casa

Con la nuova alta diffusione dei contagi da coronavirus molte persone stanno acquistando un saturimetro, cioè uno di quei piccoli strumenti che grazie agli infrarossi misurano la percentuale di ossigeno nel sangue di una persona.

Servono per rilevare segnali di problemi respiratori seri e vengono molto usati dai medici che seguono le persone malate di COVID-19, ma non sono apparecchi particolarmente sofisticati: chiunque può imparare a usarli e costano circa come un misuratore di pressione.
Nei mesi del primo lockdown era difficile trovarne, sia nelle farmacie fisiche che nei negozi online, mentre ora l’assortimento non manca, e giovedì in un’intervista a Repubblica il presidente della Società italiana di pneumologia Luca Richeldi, che è anche primario dell’ospedale Gemelli di Roma e membro del Comitato tecnico scientifico del governo, ha consigliato a tutti di averne uno a casa.

Ma facciamo chiarezza: cos'è il saturimetro e a cosa serve?
Il saturimetro o meglio conosciuto come ossimetro o pulsossimetro, è un dispositivo medico che è in grado di valutare e misurare il grado di saturazione dell'ossigeno presente nel sangue.
La saturazione dell'ossigeno del sangue è un indice che stabilisce il grado di funzionalità respiratoria nell'individuo. 

Se il livello di saturazione è superiore al 95% la situazione è stabile, se i valori sono invece inferiori al 95% il paziente presenta ipossiemia.
Ma cos'è l'Ipossiemia?
È un'anomala diminuzione dell'ossigeno presente nel sangue: è una condizione potenzialmente molto grave, in quanto un sangue poco ossigenato non nutre a dovere i tessuti e gli organi presenti nel corpo.
L'uso del saturimetro è utile quindi sia per valutare la funzionalità respiratoria dell'individuo, monitorare la frequenza cardiaca e la saturazione del sangue, ma anche e soprattutto in questo periodo tenere sotto controllo i pazienti affetti da BPCO, asma polmonare, polmoniti ed altre patologie respiratorie.
 

Quindi dobbiamo tutti comprare un saturimetro?
Durante il lockdown di marzo e aprile i saturimetri erano difficili da trovare, come le mascherine, e quindi era meglio evitare di acquistarli se non si era malati.
Ora la situazione è diversa e, data l’attuale fase dell’epidemia, sia Richeldi che Silvestro Scotti, segretario generale nazionale della Federazione Italiana dei Medici di Famiglia (FIMMG), ne consigliano l’acquisto.
Scotti dà però due indicazioni aggiuntive:
la prima è che i malati usino lo strumento seguendo le indicazioni del proprio medico di famiglia; la seconda è di evitare «psicosi da saturimetro» e di non usarlo se non si è malati. Anche perché pure un semplice pasto pesante potrebbe essere responsabile di una minore percentuale di ossigeno nel sangue, e sia un posizionamento errato della “molletta” che la presenza di smalto sulle unghie potrebbero causare una misurazione erronea.
È poi importante, aggiunge Scotti, che anche ora che i saturimetri sono tornati disponibili sul mercato è bene che lo stato continui a dotare i medici di famiglia di saturimetri da prestare ai pazienti malati a casa – come previsto da uno dei decreti di aprile, a seguito di una richiesta della FIMMG – perché per molti pazienti anziani, non abituati a fare acquisti online, può essere ancora difficile procurarsene uno.
Dove si compra e quanto costa un saturimetro?
Nelle farmacie – anche quelle online, appunto – ma anche su altri siti di e-commerce, come lo store online di    
I prezzi variano a seconda del produttore e del negozio, è comunque importante sapere che per l’uso domestico va benissimo uno strumento che non costi oltre i 40 euro. 

Se hai bisogno di maggiori informazioni o vuoi acquistare un saturimetro certificato puoi visitare il catalogo cliccando sull'immagine: 
SCOPRI COS'E' E COME SI USA UN SATURIMETRO  GURADA IL VIDEO: